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    imagesCA48NBY7.jpgOggi le città non sono più a misura d'uomo, anzi, vengono modificate e progettate a misura d'auto! Nei centri urbani il pedone è un intruso (figuriamoci l'anziano o il disabile...), spesso un intralcio alle auto che debbono sfrecciare sempre più liberamente e scorrevolmente. Chi abita in zone centrali, appena varcata la soglia del suo portone, è preda di una giungla, non è più padrone di nulla.

 

I ragazzi non hanno luoghi per giocare e socializzare se non in istituti o palestre... insomma, se vuoi stare tranquillo devi chiudere tuo figlio in una palestra, una piscina o un centro ricreativo e sempre che tu abbia soldi per pagare, altrimenti sei costretto a comprargli la play-station e lasciarlo al suo rincoglionimento assicurato pensando che sia il male minore.

 

Una città a misura d'uomo è una città che bandisce le auto e che permette ai cittadini di vivere quietamente e in libertà la propria città, il proprio quartiere. In Italia sappiamo benissimo che la stragrande maggioranza dei centri abitati sono cittadine che non superano i 60.000 abitanti, estese in pochi chilometri quadrati. Perché non iniziare proprio con questi centri medio-piccoli?

 

Se abiti in una cittadina, immagina un'area di un chilometro di diametro, completamente libera dalle auto, incluso quelle parcheggiate... completamente sgombra! Gli unici mezzi che potrebbero circolare potrebbero essere i mezzi di carico e scarico merci, i mezzi di soccorso, i mezzi i cui proprietari hanno un garage dove parcheggiarli e bus navetta. Circolazione libera invece per biciclette, bici elettriche e pedalata assistita e segway

 

    imagesCA8282D1.jpgLa qualità della vita dei cittadini migliorerebbe notevolmente. Tornerebbero a riaprire negozi e si riattiverebbe quella micro-economia ormai scomparsa con l'avvento dei centri commerciali che disperdono l'economia locale. Si riqualificherebbero i locali commerciali periferici riequilibrandosi con quelli centrali. I comuni potrebbero affittare spazi destinati a mercati permettendo a piccoli agricoltori ed ortofrutticoli locali di vendere direttamente i loro prodotti. Altre aree potrebbero essere destinate a mercatini di piccolo artigianato e artistici.

 

I comuni potrebbero ancora occuparsi del noleggio di biciclette ed altri mezzi ecologici idonei situati nei parcheggi periferici delle auto. Insomma, rivalutare completamente il concetto che abbiamo di "città" e "auto". Tornare a considerare il fatto che le città sono il luogo dove viviamo e che devono essere a misura di uomo. Che per comprare una busta di pasta non è necessario prendere l'auto ed andare al centro commerciale ma basta andare al negozio sotto casa. Lasciare che i bambini ed i ragazzi corrano e giochino liberamente fuori il portone di casa ed usare l'auto per tragitti medio-lunghi.

 

Certo, all'inizio potrebbe essere disorientante stravolgere alcuni abitudini che abbiamo ormai radicato, ma con poco tempo sicuramente ci accorgeremo che uscire dieci minuti prima per andare a lavorare e farsi una passeggiata prima di prendere l'auto, all'inizio potrebbe sembrarci un sacrificio ma poi ci accorgeremo che non può che essere salutare per il corpo e la mente.

 

imagesCAB801NB.jpgLa mattina, quando vado a lavorare, vedo molte persone che si alzano alle sei per fare joking e fanno benissimo. Scommetto però che quelle stesse persone, finito di fare joking, per fare trecento metri prendono la macchina! Ormai siamo diventati schiavi e succubi delle auto senza renderci conto che l'auto, è nata per essere un mezzo di trasporto, ma è diventato una macchina brucia-petrolio. Proviamo a pensare che l'auto è un mezzo di trasporto che deve condurci dal punto A al punto B nel modo più sicuro ed economico possibile.

Tag(s) : #La nostra voce

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